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Trama:
La
trentacinquenne Alice vive in una bella villetta
di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni
e tre domestici extra-comunitari. La sua
caratteristica principale è la superficialità ma
annovera tra le sue qualità anche l'antipatia e
il classismo. La sua vita sembra un sogno dorato
ma si rivelerà ben presto un incubo. Suo marito,
imprenditore nel ramo dei sanitari, muore in un
incidente e lei rimane sul lastrico con un
debito fortissimo da saldare e con lo
spauracchio che i servizi sociali le portino via
il figlio. A questo punto Alice e suo figlio
Filippo lasciano i quartieri alti e sono
costretti ad andare a vivere in periferia, nel
palazzo del cameriere Aziz. Bel trauma!
Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la
sua vita e quella del figlio e l'unico modo
possibile per guadagnare molto denaro in poco
tempo è fare il mestiere più antico del mondo.
Si informa su internet e si fa dare una mano da
una escort di professione: Eva, una trentenne
bellissima apparentemente superficiale e cinica.
Sarà lei a introdurre Alice nel mondo che conta.
Certo all'inizio è molto dura perché Alice,
oltre a non essere sexy, è anche una vera
imbranata e non ha proprio le caratteristiche
per fare "il mestiere", poi però la donna si
tappa il naso e spinta dal bisogno si butta a
capofitto nella sua missione.
Ma la storia racconta anche i percorsi delle
brave persone, quelle che lottano onestamente
per la dignità, che lavorano seriamente e che
mandano avanti il paese. In particolare Giulio,
gestore di un Internet Point di fronte alla
nuova casa di Alice, ha la fortuna/sfortuna di
incontrare Alice. I due inizialmente si evitano
perché troppo diversi ma poi cominciano ad
apprezzarsi e si innamorano tra le strade di una
periferia che ai loro occhi diventa sempre più
allegra. Giulio è uno di sani principi che odia
le bugie e l'ipocrisia. E' normale quindi che
andrà in crisi quando scoprirà che Alice fa la
escort e gli ha raccontato un sacco di bugie.
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