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Trama:
1985. Vallanzasca Renato, matricola 38529H, nato
a Milano il quattro maggio 1950, è rinchiuso in
una cella di isolamento nel braccio di rigore
della casa circondariale di Ariano Irpino. La
sua propensione per il crimine si era rivelata
sin da bambino quando, a nove anni, con la sua
piccola banda libera una tigre da un circo. Così
piccolo, ha già la stoffa del leader. Gli altri
ragazzini, Enzo, Giorgio e Antonella, la
"sorellina" venuta da Napoli, pendono dalle sue
labbra. E quella prima ragazzata, che gli apre
le porte del carcere minorile, segnerà la sua
strada per sempre. Una volta uscito, dai piccoli
furti nel quartiere passerà in rapida escalation
alle rapine, ai sequestri di persona, agli
omicidi. Renato Vallanzasca diventa "il boss
della Comasina". 1972. Quartiere Giambellino. In
un locale, dove si trovava con gli amici Enzo
(Filippo Timi), Nunzio (Lino Guanciale) e
Rosario (Nicola Acunzo), Renato (Kim Rossi
Stuart) incontra Consuelo (Valeria Solarino) che
diventerà la sua compagna e la madre del suo
unico figlio. In quegli anni la banda
Vallanzasca si dà alla bella vita, in una Milano
non ancora da bere in cui il mondo della mala è
dominato dal potere incontrastato di Francis
Turatello, detto "Faccia d'angelo" (Francesco
Scianna). Un periodo d'oro che viene interrotto
dal primo arresto di Renato, trasferito poi nel
carcere di San Vittore, da cui riesce ad evadere
dopo 4 anni e mezzo. Intanto il conflitto con
Turatello diventa sempre più aspro. In un
crescendo di violenza e brutalità, la banda
Vallanzasca consuma un omicidio dopo l'altro,
così la fama della efferatezza della banda
continua a crescere insieme alla notorietà di
Renato Vallanzasca. A questo punto, Vallanzasca
decide di entrare in un mercato più remunerativo
e meno rischioso, quello dei sequestri di
persona. Il primo ostaggio è Nicoletta (Monica
Barladeanu), una bella ragazza di famiglia
facoltosa che viene liberata in cambio di un
riscatto. Ma poi l'uccisione di due poliziotti
presso il casello di Dalmine segna il destino di
Vallanzasca che, ferito e fuggito a Roma, viene
arrestato dopo poco. Il periodo di detenzione
nel carcere romano di Rebibbia gli offre
l'occasione di un chiarimento con il nemico
giurato Francis Turatello, al punto da diventare
amici fraterni e in questa nuova situazione
prende corpo l'idea del matrimonio di Renato che
vedrà proprio "faccia d'angelo" suo testimone.
In realtà il matrimonio servirà a sancire,
davanti a tutta la mala milanese e italiana, il
nuovo sodalizio tra i due ex-nemici. Le nozze
fra Renato Vallanzasca e Giuliana Brusa
(Federica Vincenti) vengono celebrate in
carcere. Antonella è la madrina della sposa. Ma
i festeggiamenti durano poco, il giorno dopo
Vallanzasca viene trasferito a Milano per il
processo. Gli anni successivi saranno scanditi
dai passaggi da un carcere all'altro, e sarà
proprio durante il viaggio in nave per la
Sardegna, che il boss tenta con successo
l'ennesima evasione, trovando una via di fuga
attraverso un oblò. Torna a Milano e - dopo una
visita ai genitori - rivede Antonella, la donna
che gli era stata accanto da tutta una vita. Un
incontro che prenderà una piega inattesa, per
entrambi. Ma il tempo non aspetta e la latitanza
di Vallanzasca si conclude in una sera d'estate. |